BALLO AL SAVOY Festival dell’Operetta 2026

GALA’ DELL’OPERETTA E DEL MUSICAL 2025
Dicembre 1, 2025
Festival dell’Operetta 2026 PROGRAMMA
Giugno 4, 2026

FESTIVAL DELL’OPERETTA 2026

Ballo al Savoy

operetta in  due atti

musica di Paul Abraham

libretto di Alfred Grünwald e Fritz Löhner-Beda

Adattamento e regia di Andrea Binetti

personaggi ed interpreti:

Marchese Aristide di Faublas                                             Mathia Neglia

Maddalena – sua moglie                                                        Veronika Foia

Daisy Parker – compositrice di Jazz                                 Marzia Postogna

Mustafà Bey                                                                              Andrea Binetti

La Tangolita – danzatrice argentina                                Ilaria Zanetti

Arcibaldo-cameriere di Aristide                                        Gualtiero Giorgini

Celestino Formand – giovane avvocato                            Julian Sgherla

Il presentatore                                                                          Umberto Bosazzi

FVG Orchestra diretta da Romolo Gessi

Coro diretto da Andrea Mistaro

Coreografie di Noemi Gaggi

Direttore di produzione       Rossana Poletti

 

POLITEAMA ROSSETTI

19 e 20 giugno, ore 20.30

In collaborazione con Comune di Trieste – TriesteEstate 2026, Regione FVG

IL ROSSETTI   FONDAZIONE LIRICA Teatro VERDI   FVG ORCHESTRA

Ballo al Savoy, operetta su musica di Paul Abraham e libretto di Alfred Grünwald e Fritz Löhner-Beda, fu rappresentata per la prima volta il 23 dicembre 1932 al Großes Schauspielhaus di Berlino. La partitura dell’operetta risulta essere più moderna rispetto ai canoni dell’epoca, facendo un uso abbondante di musiche a ritmo di Fox-Trot e balli di impronta latino-americana, come il Tango e il Paso Doble, che in quel tempo cominciavano a invadere l’Europa, contaminando tutto un genere di teatro musicale.

L’immagine utilizzata per promuovere lo spettacolo reca una foto di Rosy Barsony che, nell’estate del 1955, infiammava la caldera dei 10.000 spettatori stipati sugli spalti del Castello di San Giusto a Trieste. La soubrette ungherese toglieva la bacchetta al direttore Cesare Gallino, improvvisandosi nel ruolo di Daisy Parker, che interpretava nell’operetta.

Nominato direttore d’orchestra presso il Teatro dell’Operetta di Budapest nel 1927, Paul Abraham trovò la sua strada attraverso questa forma d’arte che, più popolare, si adattava meglio al suo talento. Vittoria e il suo Ussaro, Fior d’Hawaii e Ballo al Savoy sono le composizioni che lo resero famoso in tutto il mondo, assieme a colonne sonore di molti film. Nel 1933 abbandonò la Germania a causa delle persecuzioni nei confronti degli ebrei. Visse prima a Cuba, poi in Messico e infine a New York. Rientrò in Germania nel 1956 dove morì quattro anni più tardi, afflitto da gravi problemi mentali.

 

Il maggiordomo Arcibaldo ci introduce in casa Faublas dove si festeggiano i padroni di casa, Aristide e Maddalena, di ritorno dal lungo viaggio di nozze. Fra gli eleganti invitati spiccano lo stravagante Mustafà Bey, un turco sempre alla ricerca di una nuova moglie, e la frizzante Daisy Parker, cugina della padrona di casa. Nel mezzo del divertimento generale Aristide riceve un telegramma da Tangolita, una danzatrice sua ex-fiamma, che pretende una notte d’amore con lui: lo aspetterà al Savoy. Aristide, consigliato da Mustafà, trova una buona scusa per andare: deve assolutamente incontrare il suo amico José Pasodoble, compositore jazz al Savoy. Naturalmente Aristide non conosce affatto Pasodoble, anche perché in tal caso saprebbe che Pasodoble non è altro che lo pseudonimo dietro cui si nasconde Daisy Parker, la cugina di sua moglie; Maddalena è così certa che si tratta di una scusa. Decisione fatale: anche loro andranno al Savoy, Daisy per dirigere il concerto, Maddalena per sorvegliare il marito. Qui troviamo fra gli avventori un buffo e timido avvocato, Celestino, che si concede ogni tanto qualche follia nel celebre hotel. Quando Maddalena si rende conto che suo marito, dopo il bellissimo numero di danza di Tangolita, si ritira con questa in un separé, fa altrettanto con lo stralunato Celestino. A questo punto la direzione del Savoy premia Pasodoble per le sue composizioni jazz rivelandone la vera identità. Aristide è sbalordito ma lo è ancora di più quando Maddalena sotto l’effetto dello champagne dice di aver tradito il marito. La mattina dopo nella sua bella villa Aristide è furibondo e pretende la rottura del matrimonio. Le pratiche per il divorzio vengono affidate ad uno studio che manda proprio l’ignaro Celestino: immaginate lo scompiglio! E anche il lieto fine!

INFORMAZIONI e PREVENDITA dei BIGLIETTI per “Ballo al Savoy’”: presso la Biglietteria del Politeama Rossetti di Largo Giorgio Gaber 1, martedì -venerdì 10.00-19.00; lunedì e sabato 10.00-13.00 e 16.00-19.00; domenica chiuso, e un’ora prima dello spettacolo. A giugno saranno possibili variazioni d’orario. È possibile contattare la biglietteria al numero: 040.3593511 oppure inviando una mail all’indirizzo: prenotazioni@ilrossetti.it. Sul circuito VIVATICKET. Presso Ticket Point di Corso Italia 9- Galleria Rossoni a Trieste, dal lunedì al sabato 8.30-12.30 e 15.30-19.00, tel. 040 3498276; on line biglietteria.ticketpoint-trieste.it. Prezzo dei biglietti da 20 a 35 euro. www.triesteoperetta.it, info@triesteoperetta.it