Festival dell’Operetta 2026 PROGRAMMA

BALLO AL SAVOY Festival dell’Operetta 2026
Maggio 20, 2026
Prosegue il Festival dell’Operetta 2026
Luglio 8, 2026

FESTIVAL DELL’OPERETTA 2026

Nato dalla collaborazione tra Comune di Trieste nell’ambito di TriesteEstate, Associazione Internazionale dell’Operetta FVG, Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e Teatro Stabile FVG, il Festival propone quest’anno due produzioni d’operetta. Si parte con “Ballo al Savoy” il 19 e 20 giugno al Politeama Rossetti, mentre il 9, 11 e 12 luglio sarà la volta de “La Bajadera” al Teatro Verdi. 

Giunto alla quarta edizione, il Festival mette in campo molte risorse artistiche locali che rappresentano l’esperienza, tutta triestina, acquisita negli anni dell’importante Festival Internazionale dal dopoguerra ai primi anni duemila, a cui si aggiungono artisti internazionali impegnati nei ruoli lirici. Due grandi orchestre, quella del Teatro Lirico Giuseppe Verdi e la FVG Orchestra, dirette rispettivamente da Andrea Albertin e Romolo Gessi. Gli adattamenti di entrambi gli spettacoli sono stati affidati ad Andrea Binetti, che ne cura anche le regie. Il Festival si avvale del contributo della Regione FVG e del Comune di Trieste.

Ai due titoli si aggiungono alcuni concerti di operetta e musical inserti nel programma di TriesteEstate, nei luoghi di piazza Verdi e Giardino del Museo Sartorio, a cura dell’Associazione Internazionale dell’Operetta.

Ma vediamo il programma in dettaglio: 

Ballo al Savoy

operetta in due atti

musica di Paul Abraham

libretto di Alfred Grünwald e Fritz Löhner-Beda

Adattamento e regia di Andrea Binetti

Allestimento dell’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG

POLITEAMA ROSSETTI

19 e 20 giugno, ore 20.30

personaggi ed interpreti:

Marchese Aristide di Faublas                                           Mathia Neglia

Maddalena – sua moglie                                                      Veronika Foia

Daisy Parker – compositrice di Jazz                               Marzia Postogna

Mustafà Bey                                                                             Andrea Binetti

La Tangolita – danzatrice argentina                              Ilaria Zanetti

Arcibaldo-cameriere di Aristide                                      Gualtiero Giorgini

Celestino Formand – giovane avvocato                          Julian Sgherla

FVG Orchestra diretta da Romolo Gessi

Coro diretto da Andrea Mistaro

Coreografie di Noemi Gaggi

Scene e Costumi della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste

INFORMAZIONI e PREVENDITA dei BIGLIETTI per “Ballo al Savoy’”: presso la Biglietteria del Politeama Rossetti di Largo Giorgio Gaber 1, lunedì- sabato 10.00-13.00 e 16.00-19.00; domenica chiuso, e un’ora prima dello spettacolo. È possibile contattare la biglietteria al numero: 040.3593511 oppure inviando una mail all’indirizzo: prenotazioni@ilrossetti.it. Sul circuito VIVATICKET. Presso Ticket Point di Corso Italia 9- Galleria Rossoni a Trieste, dal lunedì al sabato 8.30-12.30 e 15.30-19.00, tel. 040 3498276; on line biglietteria.ticketpoint-trieste.it. Prezzo dei biglietti da 20 a 35 euro. www.triesteoperetta.it, info@triesteoperetta.it

Operetta su musica di Paul Abraham e libretto di Alfred Grünwald e Fritz Löhner-Beda, fu rappresentata per la prima volta il 23 dicembre 1932 al Großes Schauspielhaus di Berlino. La partitura dell’operetta risulta essere più moderna rispetto ai canoni dell’epoca, facendo un uso abbondante di musiche a ritmo di Fox-Trot e balli di impronta latino-americana, come il Tango e il Paso Doble, che in quel tempo cominciavano a invadere l’Europa, contaminando tutto un genere di teatro musicale.

Nominato direttore d’orchestra presso il Teatro dell’Operetta di Budapest nel 1927, Paul Abraham trovò la sua strada attraverso questa forma d’arte che, più popolare, si adattava meglio al suo talento. Vittoria e il suo Ussaro, Fior d’Hawaii e Ballo al Savoy sono le composizioni che lo resero famoso in tutto il mondo, assieme a colonne sonore di molti film. Nel 1933 abbandonò la Germania a causa delle persecuzioni nei confronti degli ebrei. Visse prima a Cuba, poi in Messico e infine a New York. Rientrò in Germania nel 1956 dove morì quattro anni più tardi, afflitto da gravi problemi mentali.

Il maggiordomo Arcibaldo ci introduce in casa Faublas dove si festeggiano i padroni di casa, Aristide e Maddalena, di ritorno dal lungo viaggio di nozze. Fra gli eleganti invitati spiccano lo stravagante Mustafà Bey, un turco sempre alla ricerca di una nuova moglie, e la frizzante Daisy Parker, cugina della padrona di casa. Nel mezzo del divertimento generale Aristide riceve un telegramma da Tangolita, una danzatrice sua ex-fiamma, che pretende una notte d’amore con lui: lo aspetterà al Savoy. Aristide, consigliato da Mustafà, trova una buona scusa per andare: deve assolutamente incontrare il suo amico José Pasodoble, compositore jazz al Savoy. Naturalmente Aristide non conosce affatto Pasodoble, anche perché in tal caso saprebbe che Pasodoble non è altro che lo pseudonimo dietro cui si nasconde Daisy Parker, la cugina di sua moglie; Maddalena è così certa che si tratta di una scusa. Decisione fatale: anche loro andranno al Savoy, Daisy per dirigere il concerto, Maddalena per sorvegliare il marito. Qui troviamo fra gli avventori un buffo e timido avvocato, Celestino, che si concede ogni tanto qualche follia nel celebre hotel. Quando Maddalena si rende conto che suo marito, dopo il bellissimo numero di danza di Tangolita, si ritira con questa in un separé, fa altrettanto con lo stralunato Celestino. A questo punto la direzione del Savoy premia Pasodoble per le sue composizioni jazz rivelandone la vera identità. Aristide è sbalordito ma lo è ancora di più quando Maddalena sotto l’effetto dello champagne dice di aver tradito il marito. La mattina dopo nella sua bella villa Aristide è furibondo e pretende la rottura del matrimonio. Le pratiche per il divorzio vengono affidate ad uno studio che manda proprio l’ignaro Celestino: immaginate lo scompiglio! E anche il lieto fine!

La Bajadera

Operetta in due atti

Musica di Emmerich Kálmán

Libretto di Bela Jenbach e Alfred Grünwald

Adattamento in due atti di Andrea Binetti

Allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi

TEATRO VERDI

9 e 11 luglio 2026 ore 20,30 – 12 luglio ore 18

Personaggi e interpreti:

Principe Radiani di Lahore                            Domenico Menini

Odette Darimonde                                             Ana Petricevic

Napoleone di Saint Cloche                             Andrea Binetti

Marietta                                                                 Alessandra Della Croce

Luigi Filippo La Tourette, suo marito         Gualtiero Giorgini

Ariellette, capo-claque del teatro                  Ariella Reggio

Trebisonde, direttore del Teatro Chatelet  Maurizio Zacchigna

Jokhim-Mukt                                                         Alessio Colautti

Colonnello Parker                                                Julian Sgherla

Dott. Cohen, giornalista                                    Michele Dirodi

 

Orchestra e Coro e Tecnici della Fondazione Teatro lirico Giuseppe Verdi

Maestro concertatore e Direttore dell’orchestra   Andrea Albertin

Maestro del Coro                                                      Paolo Longo

Regia di Andrea Binetti

Coreografie di Noemi Gaggi e Luca Miclausig

In collaborazione con l’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG

La Bajadera, composta da Emmerich Kálmán, debuttò il 23 dicembre 1921 al Carltheater di Vienna. L’operetta si presentava al pubblico con un sapore esotico-indiano, facendo letteralmente impazzire la capitale austriaca ed ottenendo un successo straordinario. Alla vena passionale del compositore che anima i cori, le romanze, i motivi danzanti, i duetti comici, piacevolissimi, coloriti, ricchi di originalità, vivacità e varietà, ma nel contempo di sentimento, dalla forma elegante e graziosa, sostenuti da una ricca strumentazione e con finali pieni di grandiosità, si aggiungono i fox trot, gli shimmy, i motivi nuovi che andavano a quel tempo sostituendo i valzer nell’operetta, furono il motivo da subito della popolarità che ebbe il titolo.

Nato a Siòfok in Ungheria da famiglia ebrea, Kálmán fu compagno di studi di Béla Bartók. Raggiunta la popolarità con le sue canzoni allegre cominciò la composizione di operette. Dopo Manovre d’autunno si trasferì a Vienna dove acquisì fama mondiale componendo le operette La principessa della Csarda e Contessa Mariza, che fondono assieme il valzer viennese con le csárdás ungheresi. Nel 1921 compose La Bajadera, che arrivò a 353 recite consecutive. Lasciò l’Europa per sfuggire alla persecuzione nazista, andando a vivere in California. Acquistò la cittadinanza statunitense nel 1942. Ritornò in Europa da New York nel 1949, stabilendo la sua residenza a Parigi, dove morì quattro anni dopo.

Il libretto della Bajadera è basato su una vicenda sentimentale, ambientata a Parigi: un principe indiano, Radjami, è costretto a prender moglie per poter salire sul trono. La sua ricerca di una sposa arriva alla capitale francese, amante della “vie parisienne” da ormai molti anni, incuriosito dalla fama di Odette Darimonde, stella dei palcoscenici parigini sta replicando con grande successo l’operetta “La Bajadera” al teatro Chatelet. Il principe assiste ad una replica dell’operetta, la incontra e se ne innamora. Nelle altre sale del teatro, Napoleone un buffo personaggio corteggia senza tregua Marietta, sposata con l’ormai impacciato e noioso Luigi Filippo raccontandole dei suoi viaggi (immaginari) in India e della sua grande amicizia con il principe Radjami. Marietta chiede dunque a Napoleone di presentare lei ed il marito al Principe e, per una serie di eventi questo accade durante una festa nella residenza di quest’ultimo. Qualche tempo dopo Napoleone e Marietta sono diventati una coppia, a sua volta annoiati e stufi, nel contempo il principe Radjami frequenta tutte le sere il teatro per vedere la donna che gli ha spezzato il cuore. Sarà il capo claque Ariellette ad organizzare uno stratagemma, assieme al direttore del teatro, per far convolare il Principe e la Bajadera alle nozze. Nel frattempo il principe Radjami chiede a Odette di sposarlo ma lei, seppur innamorata, lo rifiuta per orgoglio. Ci si ritrova a teatro, tempo dopo. Napoleone e Marietta sono diventati una coppia ma, ahimè, esattamente come erano lei e Luigi Filippo, annoiati e stufi. Il principe Radjami frequenta tutte le sere il teatro per vedere la donna che gli ha spezzato il cuore. Sarà il capo claque Ariellette che, assieme al direttore del teatro, organizzerà il lieto fine tra il Principe e la Bajadera grazie ad un coinvolgente stratagemma.

INFORMAZIONI e PREVENDITA dei BIGLIETTI per “La Bajadera”:  presso la biglietteria del Teatro Verdi, da martedì a sabato dalle 9:00 alle16:00, domenica dalle 10:00 alle 13:00 (e da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo). Lunedì e festivi chiuso. E-Mail: boxoffice@teatroverdi-trieste.com, Numero Verde 800 898 868 dedicato alle informazioni di biglietteria attivo dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle 21.00 (dall’estero +39 040 0648638), Contatti Telefonici 040 6722299 – da Martedì a Sabato dalle 09.00 alle 16.00, Domenica dalle 10.00 alle 13.00

Altri eventi a cura dell’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG

14 luglio

piazza Verdi

“Goodbye Berlin”, omaggio a Kurt Weill

Con Marzia Postogna, Alessio Colautti e Leonardo Zannier

Un viaggio che dalla Germania portò il grande compositore tedesco, in Francia e poi negli States, in fuga come tanti dal nazismo

 

5 agosto            

Giardino del Museo Sartorio

“Bulli e botte – da West Side Story a Dear Evan Hansen”

Con Stefania Seculin e Gianluca Sticotti

La questione contemporanea giovanile attraverso i grandi titoli di musical, che raccontano di scontri etnici, tensioni e amore

 

7 agosto            

piazza Verdi

“Tutti insieme appassionatamente – dall’Operetta al Musical”

Con Andrea Binetti, Ilaria Zanetti, Stefania Seculin e Sergey Kanygin

Dalle belle arie del musical The Sound of Music al repertorio che racconta i luoghi della vicenda dei von Trapp