Prosegue il Festival dell’Operetta 2026

Festival dell’Operetta 2026 PROGRAMMA
Giugno 4, 2026
Bulli e Botte al Festival dell’Operetta 2026
Agosto 5, 2026

Dopo  Ballo al Savoy è la volta di

LA BAJADERA

Musiche di Emmerich Kálmán

Libretto di Bela Jenbach e Alfred Grünwald

Adattamento in due atti di Andrea Binetti

Allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi

in collaborazione con l’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG

TEATRO VERDI

9 e 11 luglio 2026 ore 20,30 – 12 luglio ore 18

Personaggi e interpreti:

Principe Radiani di Lahore                            Domenico Menini

Odette Darimonde                                             Ana Petricevic

Napoleone di Saint Cloche                             Andrea Binetti

Marietta                                                                 Alessandra Della Croce

Luigi Filippo La Tourette, suo marito         Gualtiero Giorgini

Ariellette, capo-claque del teatro                  Ariella Reggio

Trebisonde, direttore del Teatro Chatelet  Maurizio Zacchigna

Jokhim-Mukt                                                         Alessio Colautti

Colonnello Parker                                                Julian Sgherla

Dott. Cohen, giornalista                                    Michele Dirodi

Orchestra e Coro e Tecnici della Fondazione Teatro lirico Giuseppe Verdi

Maestro concertatore e Direttore dell’orchestra   Andrea Albertin

Maestro del Coro                                                      Paolo Longo

Regia di Andrea Binetti

Coreografie di Noemi Gaggi e Luca Miclausig

In collaborazione con l’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG

La Bajadera, composta da Emmerich Kálmán, debuttò il 23 dicembre 1921 al Carltheater di Vienna. L’operetta si presentava al pubblico con un sapore esotico-indiano, facendo letteralmente impazzire la capitale austriaca ed ottenendo un successo straordinario. Alla vena passionale del compositore che anima i cori, le romanze, i motivi danzanti, i duetti comici, piacevolissimi, coloriti, ricchi di originalità, vivacità e varietà, ma nel contempo di sentimento, dalla forma elegante e graziosa, sostenuti da una ricca strumentazione e con finali pieni di grandiosità, si aggiungono i fox trot, gli shimmy, i motivi nuovi che andavano a quel tempo sostituendo i valzer nell’operetta, furono il motivo da subito della popolarità che ebbe il titolo.

Nato a Siòfok in Ungheria da famiglia ebrea, Kálmán fu compagno di studi di Béla Bartók. Raggiunta la popolarità con le sue canzoni allegre cominciò la composizione di operette. Dopo Manovre d’autunno si trasferì a Vienna dove acquisì fama mondiale componendo le operette La principessa della Csarda e Contessa Mariza, che fondono assieme il valzer viennese con le csárdás ungheresi. Nel 1921 compose La Bajadera, che arrivò a 353 recite consecutive. Lasciò l’Europa per sfuggire alla persecuzione nazista, andando a vivere in California. Acquistò la cittadinanza statunitense nel 1942. Ritornò in Europa da New York nel 1949, stabilendo la sua residenza a Parigi, dove morì quattro anni dopo.

Il libretto della Bajadera è basato su una vicenda sentimentale, ambientata a Parigi: un principe indiano, Radjami, è costretto a prender moglie per poter salire sul trono. La sua ricerca di una sposa arriva alla capitale francese, amante della “vie parisienne” da ormai molti anni, incuriosito dalla fama di Odette Darimonde, stella dei palcoscenici parigini sta replicando con grande successo l’operetta “La Bajadera” al teatro Chatelet. Il principe assiste ad una replica dell’operetta, la incontra e se ne innamora. Nelle altre sale del teatro, Napoleone un buffo personaggio corteggia senza tregua Marietta, sposata con l’ormai impacciato e noioso Luigi Filippo raccontandole dei suoi viaggi (immaginari) in India e della sua grande amicizia con il principe Radjami. Marietta chiede dunque a Napoleone di presentare lei ed il marito al Principe e, per una serie di eventi questo accade durante una festa nella residenza di quest’ultimo. Qualche tempo dopo Napoleone e Marietta sono diventati una coppia, a sua volta annoiati e stufi, nel contempo il principe Radjami frequenta tutte le sere il teatro per vedere la donna che gli ha spezzato il cuore. Sarà il capo claque Ariellette ad organizzare uno stratagemma, assieme al direttore del teatro, per far convolare il Principe e la Bajadera alle nozze. Nel frattempo il principe Radjami chiede a Odette di sposarlo ma lei, seppur innamorata, lo rifiuta per orgoglio. Ci si ritrova a teatro, tempo dopo. Napoleone e Marietta sono diventati una coppia ma, ahimè, esattamente come erano lei e Luigi Filippo, annoiati e stufi. Il principe Radjami frequenta tutte le sere il teatro per vedere la donna che gli ha spezzato il cuore. Sarà il capo claque Ariellette che, assieme al direttore del teatro, organizzerà il lieto fine tra il Principe e la Bajadera grazie ad un coinvolgente stratagemma.

INFORMAZIONI e PREVENDITA dei BIGLIETTI per “La Bajadera”:  presso la biglietteria del Teatro Verdi, da martedì a sabato dalle 9:00 alle16:00, domenica dalle 10:00 alle 13:00 (e da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo). Lunedì e festivi chiuso. E-Mail: boxoffice@teatroverdi-trieste.com, Numero Verde 800 898 868 dedicato alle informazioni di biglietteria attivo dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle 21.00 (dall’estero +39 040 0648638), Contatti Telefonici 040 6722299 – da Martedì a Sabato dalle 09.00 alle 16.00, Domenica dalle 10.00 alle 13.00

Altri eventi a cura dell’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG

14 luglio piazza Verdi ore 21

“Goodbye Berlin”, omaggio a Kurt Weill

Con Marzia Postogna, Alessio Colautti e Giacomo Segulia

con la band di Marco Ballaben, Antonio Kozina, Paolo Muscovi e Giovanni Toffoloni

Kurt Weill: la sua musica, così come la sua storia personale, sintetizzano
sorprendentemente gli eventi culturali e storici più significativi della prima metà del ‘900.
Compositore di cultura e studi tradizionali incontra le avanguardie artistiche negli anni ’20 e
ispirato dall’incontro tra teatro e musica crea opere la cui influenza arriva fino ad oggi.
In quanto ebreo lascia la Germania per gli StatiUniti, per sfuggire al nazismo, e da autore
politicamente schierato (assieme a Bertolt Brecht) si trasforma in autore di musical e colonne
sonore per Broadway e Hollywood.
Abbiamo immaginato che i due protagonisti di questo ​musical da camera si incontrino a
Berlino nel 1933 e che come l’autore, di cui interpretano le indimenticabili melodie, siano
costretti a partire per gli Stati Uniti. Una storia ora drammatica, ora divertente, raccontata
attraverso i dialoghi dei due personaggi ma soprattutto attraverso song e le arie di Weill. Uno
spettacolo che unisce musica e teatro attraverso interpretazioni di brani  tratti dall’​Opera da tre
soldi con i testi di Brecht da ​Lady in the dark  (il cui paroliere fu Ira  Gershwin, fratello del più
famoso George) e dall’opera ​Street Scene​. Inoltre in questa piccola commedia con musiche si
ritroveranno altri brani tratti dai film hollywoodiani di cui Weill scrisse le celebri colonne
sonore, come ​Speak low​, nonché melodie indimenticabili come ​Youkaly​, ​Je ne t’aime pas o
Berlin im Licht​.

5 agosto   Giardino del Museo Sartorio ore 21

“Bulli e botte – da West Side Story a Dear Evan Hansen”

Con Stefania Seculin e Gianluca Sticotti

La questione contemporanea giovanile attraverso i grandi titoli di musical, che raccontano di scontri etnici, tensioni e amore

7 agosto    piazza Verdi ore 21

“Tutti insieme appassionatamente – dall’Operetta al Musical”

Con Andrea Binetti, Ilaria Zanetti, Stefania Seculin e Sergey Kanygin

Dalle belle arie del musical The Sound of Music al repertorio che racconta i luoghi della vicenda dei von Trapp